Decreto in extremis per evitare la sanzione del Cio

L’ultimo gesto del governo Conte prima delle dimissioni del Premier è stato quello di salvare la bandiera italiana ai giochi olimpici, promulgando un decreto legge che sottolineava l’indipendenza del Coni rispetto al governo. Un gesto dell’ultima ora che poteva costare molto caro al comitato nazionale.

Il Cio, il comitato olimpico internazionale, era pronto a portare a termine la propria sanzione e costringere gli atleti italiani a non correre sotto la bandiera nazionale ma come atleti indipendenti. Questo perchè una legge della precedente coalizione di governo, nel 2018-2019, ha posto il Coni sotto diretto controllo della politica, privandone dell’indipendenza richiesta dal coordinamento internazionale.

Le due lettere inviate da Thomas Bach, il presidente del Cio, al presidente del Consiglio Conte non avrebbero ricevuto alcuna risposta, costringendo così il comitato alla sanzione. 

Senza un intervento del governo, Federica Pellegrini o Gregorio Paltrinieri potrebbero concorrere soltanto come atleti indipendenti. Non solo, la sospensione del Coni rischierebbe di avere pesanti ripercussioni anche su Milano-Cortina, i Giochi invernali che l’Italia ospiterà nel 2026. Inoltre, verrebbero bloccati i finanziamenti del Cio, che ovviamente arrivano tramite i Comitati Olimpici.

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