Motori

Cosa si può guidare con la patente B?

La patente B è un’abilitazione molto ampia e va al di là della più tradizionale delle auto. Nel dettaglio, con la B si possono guidare autoveicoli con massa massima autorizzata fino a 3,5 tonnellate e progettati per il trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente, cioè fino a nove posti totali: se uno di questi due pilastri viene meno non basta la B e si entra nel territorio delle patenti superiori.


Auto, van, furgoni e camper: cosa guidare
All’interno delle 3,5 tonnellate e dei nove posti ci sono le utilitarie, i SUV, le station wagon, i multispazio, fino ai van per famiglie numerose e ai veicoli commerciali leggeri usati da artigiani e piccole aziende. Il punto di riferimento è il libretto al cui interno è indicata la massa massima autorizzata.
Un furgone può essere omologato oltre soglia con la patente B, che non è più sufficiente per mettersi al volante, mentre un camper può sembrare enorme e restare guidabile se omologato a 3,5 tonnellate. Per via dell’accordo provvisorio tra il Parlamento europeo e il Consiglio, c’è la poi possibilità allo studio di guidare con patente B veicoli fino a 4,25 tonnellate se alimentati con combustibili alternativi. Per mettersi al volante di veicoli elettrici che sono più pesanti rispetto alle equivalenti versioni termiche a causa delle batterie, non sarà richiesto alcun esame aggiuntivo per chi è titolare di patente B da almeno due anni. Diverso il discorso per i camper, per i quali sarà invece necessario frequentare un corso di formazione specifico oppure sostenere un esame dedicato.

Tricicli, quadricicli e microcar
C’è poi il mondo che sta a metà tra auto e moto, quello di tricicli, quadricicli, microcar e veicoli atipici da mobilità urbana. La patente B tende a coprire un’ampia platea di mezzi, ma il punto di riferimento resta sempre cosa c’è scritto nei documenti del veicolo poiché la categoria omologativa e le caratteristiche tecniche determinano l’abilitazione necessaria.


Rimorchio e traino
Con la patente B si può trainare un rimorchio leggero fino a 750 kg. Al di là di questa soglia bisogna considerare la massa massima autorizzata della motrice, quella del rimorchio e la massa massima autorizzata del complesso.
In termini formali bisogna fare riferimento all’estensione B96 e alla BE. La prima viene richiamata nelle indicazioni istituzionali come opzione per complessi oltre 3,5 tonnellate e fino a 4,25 tonnellate in presenza di rimorchio sopra 750 kg mentre la BE apre al traino oltre questi limiti.

Guidare le due ruote con la B: cosa è possibile
La patente B consente in Italia la guida di motocicli con cilindrata massima di 125 centimetri cubici, potenza non superiore a 11 kW e rapporto tra potenza e peso entro il limite di 0,1 kW/kg. Basta superarne anche soltanto una per uscire dal perimetro consentito dalla norma.
In pratica, uno scooter 125 o una moto 125 omologata A1 rientrano nei parametri previsti, mentre un modello analogo ma con potenza superiore o con diversa omologazione resta escluso, anche se la cilindrata è identica.
Questo impianto vale sul territorio italiano e non si applica oltre confine poiché ciascuno Stato membro decide se riconoscere o meno l’equivalenza tra categorie di patente.
Per chi ha conseguito la patente prima della metà degli anni Ottanta il quadro è meno lineare.
In passato alcune abilitazioni consentivano infatti la guida di motocicli senza limiti.
La variabile è la data di conseguimento del titolo e le categorie riconosciute, oltre a quanto oggi riportato sul documento.
Anche in questo caso, quando si parla di controlli la fonte primaria resta il libretto di circolazione: al suo interno sono indicati i dati relativi alla potenza espressa in kW, alla massa del veicolo e alla categoria di omologazione.
Le schede tecniche dei costruttori o le informazioni fornite dai venditori hanno un valore subordinato rispetto a quanto riportato nei documenti ufficiali.

Come sapere cosa si può guidare
Il modo più rapido per comprendere cosa si può guidare con la patente B è allora il libretto dove controllare i dati omologativi. Bisogna guarda il numero di posti omologati e la massa massima autorizzata.
Qui si scopre quindi che con la patente B è possibile mettersi al volante di autovetture con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate e con un massimo di nove posti complessivi, tra cui il conducente. La stessa abilitazione consente di trainare un rimorchio fino a 750 kg purché la massa totale del complesso veicolo-rimorchio non superi le 3,5 tonnellate.
Rientrano inoltre gli autocarri leggeri fino a 3,5 tonnellate, categoria che comprende i furgoni destinati al trasporto di merci o persone, sempre nel rispetto del limite dei nove posti e della massa massima consentita.
Anche i veicoli dotati di cabina a tre posti integrata nella carrozzeria e vano di carico posteriore possono essere guidati con patente B.
Questi mezzi possono circolare nei centri urbani senza obbligo di tachigrafo, a condizione di non superare i 90 km/h e possono trainare un rimorchio entro gli stessi limiti previsti per le autovetture.
La patente B abilita anche alla guida di mezzi destinati ai servizi di emergenza come auto di polizia, ambulanze e veicoli dei vigili del fuoco purché rientrino nella soglia delle 3,5 tonnellate.
Sono comprese le macchine operatrici, sia semoventi sia trainate, cingolate o stradali, sempre entro i limiti ordinari di peso, mentre restano escluse le macchine operatrici eccezionali. Infine, con la patente B è possibile condurre macchine agricole di vario tipo, come trattori e trebbiatrici, tra cui quelle classificate come eccezionali.
Va però ricordato che alcune tipologie specifiche, come determinati trattori cingolati o carri per la raccolta della frutta, richiedono una patente dedicata e non rientrano nell’abilitazione standard.

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