Come si può ridurre la dipendenza digitale

Troppa tecnologia fa male, ormai è risaputo, sia all’organismo (sforza gli occhi, aumenta l’insonnia e stanca il cervello) sia alla mente (rende difficile la concentrazione, non permette una reale attenzione del mondo circostante ecc.). Ora che si avvicinano le vacanze, liberi da incombenze lavorative e necessità oggettive, i fanatici del tablet e i seguaci dello smartphone possono provare a sperimentare un periodo di disintossicazione. Per capire intanto il livello di dipendenza quotidiana si possono effettuare alcuni test (che si trovano, ovviamente, on line). L’importante è rispondere alle domande con sincerità. Ammettere di avere bisogno di una “pausa” dal mondo digitale poi è il primo passo da fare.
Un modo per cominciare il percorso di ‘purificazione’ è quello di individuare delle free zone, delle aree o dei contesti particolari in cui si stacca il telefono. Cene con gli amici, terme, durante la cena in famiglia, mentre si gioca con i bambini o quando si porta il cane a passeggio: tutte ottime occasioni per staccare un attimo la spina. Può sembrare un controsenso ma il miglior alleato per disintossicarsi dall’uso eccessivo di dispositivi tecnologici è la tecnologia stessa. Esistono diverse applicazioni ed estensioni per browser, infatti, che limitano il nostro accesso al web o ai social network in base a delle impostazioni scelte da noi. Anche provare delle nuove attività, o cercare di dedicare parte della propria giornata a sperimentare nuove abitudini (passeggiare nella natura, leggere, pescare, fare corsi di teatro o fotografia, iscriversi in palestra ecc…) può aiutare nella riduzione della dipendenza da smartphone.