COLLECTIF MANOUCHE E “BARBAROSSA” A FUORILUOGO PER LIBERA

Quest’anno la XXIV “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” si svolge in Veneto, a Padova.Replicando la “formula” adottata l’anno scorso, Padova sarà il 21 marzo la “piazza” principale, ma simultaneamente in oltre 4000 luoghi d’Italia (scuole, associazioni, università, fabbriche, parrocchie) verranno letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie. E Asti sarà come sempre presente ed attiva, con vari luoghi pubblici dove sarà celebrata la lettura dei nomi delle vittime a cura di Libera, attiva sul territorio astigiano da oltre 10 anni che per l’occasione propone una campagna tesseramenti 2019 e raccolta fondi per sostenere le attività sul territorio. Per avvicinarci alla Giornata della Memoria e dell’Impegno Il Coordinamento di Libera Asti propone, come simbolici 100 passi, due eventi molto importanti e significativi per il territorio astigiano presso FuoriLuogo, in via Enrico Toti 18 – 20. *Venerdì 15 marzo* dalle ore 21 “Concerto per Libera” del trio Gipsy jazz astigiano Collectif Manouche, formato da Beppe Rosso, Simone Barbiero e Stefano Ferrero: l’ensemble nasce dall’intenzione di riscoprire le radici della musica swing strumentale nata nei primi anni del ‘900 grazie alla tradizione gitana mitteleuropea. L’intento è di rimanere il più possibile coerenti alle icone e stereotipi tipici del genere Manouche. I Collectif Manouche credono fortemente che la musica superi confini ed etnie. Django Reinhardt, infatti, negli anni ’30 unì tradizione gipsy, jazz americano e musette francese.
*Sabato 16 marzo* dalle 18.00 alle 19.30 “Operazione Barbarossa, la ‘ndrangheta nell’astigiano” Il comandante Provinciale dei Carabinieri di Asti Colonnello Pierantonio Breda e il Maggiore Lorenzo Repetto coordinatore dell’indagine “Barbarossa” conclusa dall’Arma dei Carabinieri nel maggio 2018 incontrano Davide Pecorelli, giornalista, autore del dossier di LiberaPiemonte “Operazione Barbarossa”. Per la prima volta Il racconto dell’indagine Barbarossa dalla voce dei protagonisti si intreccia con la lettura giornalistica per una riflessione collettiva sulla presenza del fenomeno mafioso nella nostra provincia. Questi due eventi per sottolineare, non solo simbolicamente, che per contrastare le mafie e la corruzione occorre il grande impegno delle forze di polizia, dei Carabinieri, di molti magistrati. Questo impegno delle Istituzioni però non basta, occorre che la Cittadinanza si impegni a collaborare per diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze. Arte, cultura, impegno civile e speranza per mostrare i tanti volti di un Paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che non si limita a constatare ciò che non va, ma si mette in gioco per farlo andare.