Caro benzina, il cambio di rotta sui mercati petroliferi: si temono nuovi rincari dei prezzi

Intanto il bonus carburante è stato esteso anche a nuove categorie di lavoratori

I prezzi del carburante in Italia oggi sono una delle tematiche “più calde” in assoluto. Il 2022 infatti è stato (ed è ancora) un anno complesso, caratterizzato da un continuo rialzo dei costi del carburante alla pompa, lo sappiamo bene. Una situazione che ha pesato moltissimo sui bilanci delle famiglie e delle aziende del Bel Paese.
Tanto che il Governo, come sappiamo, da mesi ormai continua a prorogare l’unica misura messa in atto per cercare di contenere il rialzo dei prezzi del carburante, ovvero il taglio delle accise, nuovamente prolungato. Lo stesso possiamo dire del bonus carburante che è stato esteso anche a nuove categorie di lavoratori.
Insomma, nel complesso l’Italia vive un vero e proprio momento di crisi da mesi, aggravato anche dal caro bollette, dai prezzi dei beni di prima necessità in continuo aumento e da altre difficoltà che arrivano dopo anni di Covid e restrizioni e dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, lo scorso 24 febbraio.

I prezzi della benzina in Italia
Per quanto riguarda i prezzi del carburante sembra che la fase ribassista che ha caratterizzato l’intero mese di settembre stia ufficialmente terminando.
Cambio di rotta sui mercati petroliferi, si teme una recessione globale, e questo ha spinto il barile sulla soglia degli 80 dollari.
E non è tutto, perché si aggiungono anche i

livelli di scorte, oggi straordinariamente bassissimi.
Di nuovo in forte rialzo poi le quotazioni dei prodotti raffinati, è la terza volta consecutiva per la benzina e la seconda per il gasolio. I prezzi dei carburanti alla pompa continuano comunque a scendere, ma si teme appunto un cambio di rotta.
Al momento tutto resta sulla scia dei ribassi dei listini dei prezzi consigliati dei giorni scorsi.

Le medie dei prezzi del carburante
Di seguito vediamo quali sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio Orezzi del Ministero dello Sviluppo Economico ed elaborati da Staffetta Quotidiana, rilevati alle 8 di mercoledì 28 settembre 2022, su circa 15.000 impianti:
la benzina self service costa 1,647 euro/litro (-5 millesimi, compagnie 1,647, pompe bianche 1,646);
il diesel self service costa 1,751 euro/litro (-4, compagnie 1,751, pompe bianche 1,750);
la benzina in modalità servito invece è a 1,794 euro/litro (-4, compagnie 1,836, pompe bianche 1,710);
il diesel servito a 1,895 euro/litro (-4, compagnie 1,937, pompe bianche 1,811);
il GPL servito a 0,792 euro/litro (invariato, compagnie 0,797, pompe bianche 0,786),
il metano servito a 3,046 euro/kg (+1, compagnie 3,221, pompe bianche 2,903),
il Gnl a 3,238 euro/kg (+1, compagnie 3,365 euro/kg, pompe bianche 3,146 euro/kg).

Per quanto riguarda le stazioni di servizio sulle nostre autostrade invece, i prezzi medi sono i seguenti:
la benzina self service costa 1,755 euro/litro;
la benzina in modalità servito invece arriva a 2,021/litro;
il gasolio self service è a 1,851 euro/litro;
il gasolio servito a 2,109/litro;
il GPL a 0,894 euro/litro;
il metano a 3,710 euro/kg;
il Gnl 3,422 euro/kg.
Al momento, vista la situazione globale, il timore quindi (come abbiam detto in apertura) è che la rotta si inverta e i prezzi del carburante ricomincino a salire.
Non ci resta che attendere notizie e sperare di non tornare al punto di partenza, sarebbe davvero difficile da gestire.