Carapaz è il re del Giro, secondo posto per Vincenzo Nibali

E’ stato Carapaz ad aggiudicarsi il 102esimo Giro d’Italia. L’equadoregno è riuscito a conservare il vantaggio su Vincenzo Nibali fino alla fine, nonostante l’ottima forma dello squalo (sesto podio per lui al Giro in carriera). Si tratta del secondo sudamericano a salire sul podio dopo quello del 2014 di Nairo Quintana.
Richard Carapaz ha dichiarato: “Voglio godermi questa vittoria con mia moglie, i miei figli e parlare al telefono con i miei genitori. Sono molto orgoglioso di ciò che ho fatto e per il mio popolo. Sono felice di realizzare il mio sogno di vincere un grande giro. Non dobbiamo mai dimenticare i nostri sogni d’infanzia. Possono sempre diventare realtà con il duro lavoro e la determinazione. Nei miei quattro anni nel ciclismo europeo, ho capito che le opportunità devono essere colte. I trenta secondi che ho guadagnato nella Tappa 15 sono stati fondamentali. Ho approfittato del fatto che [Vincenzo] Nibali e [Primoz] Roglic si marcavano l’un l’altro. Ecco dove è stato deciso il Giro. Per me penso sia solo l’inizio”.
Il secondo classificato Vincenzo Nibali ha detto: “Questa mattina sapevo che sarebbe stato estremamente difficile vincere il Giro d’Italia ma pensavo di poter fare una buona crono. Ho dato tutto fino alla fine. Secondo al Giro è un buon risultato, soprattutto pensando che sei mesi fa ho avuto forte dolore alla schiena dopo l’incidente al Tour de France. Essere di nuovo in lotta per la vittoria finale in un grande giro è qualcosa di positivo”.
Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, la maglia azzurra. dedicata a chi ha vinto più Gran Premi della montagna, è andata a Giulio Ciccone della Trek Segafredo.
La maglia ciclamino, dedicata a chi è arrivato primo ai punti, quella che premia la velocità, sprint e potenza, se l’è aggiudicata Pascal Ackermann della Bora – Hansgrohe.
Invece la maglia bianca, del primo classificato tra i giovani, è di Miguel Angel Lopez dell’Astana Pro Team.

GIRO E
Chiusura all’altezza, per Giro E, il primo evento a tappe del mondo dedicato alle bici a pedalata assistita, che si è svolto tra il 12 maggio e l’1 giugno sulle strade del Giro d’Italia, nei giorni del Giro d’Italia. Il tappone dolomitico con arrivo a Croce d’Aune-Monte Avena è stata solo l’ultima emozione per i partecipanti, che ogni giorno hanno potuto vivere la vita dei ciclisti professionisti, con le dinamiche del gruppo, il tifo ai bordi delle strade, il podio firma e il traguardo riservato ai campioni. Un evento unico, un’esperienza senza pari, che è durata tre settimane e ha percorso tutto il Paese, passando dal mare alla montagna, dalla costa tirrenica a quella adriatica, dalla Bassa alle Alpi, dai colli romagnoli alle vette dolomitiche. I numeri: cinque produttori di motori, sei marchi di bici, dieci squadre, 18 tappe, 533 ciclisti coinvolti, 1.829 chilometri percorsi, 24 mila metri di dislivello positivo.