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Cantieri di lavoro: per 809 persone un’opportunità di ripartenza

Sono 189 i progetti di cantieri di lavoro che la Regione Piemonte ha approvato e che quest’anno consentiranno all’interno degli enti pubblici locali (Comuni, Unioni di Comuni e organismi di diritto pubblico) l’inserimento lavorativo di 809 persone.

“Restituire dignità e ristoro economico alle famiglie in difficoltà, ma anche dare una boccata d’ossigeno ai Comuni impegnati in progetti sociali, di riqualificazione e manutenzione: i cantieri di lavoro attivati dalla Regione rappresentano un’importantissima misura volta a contrastare la disoccupazione e la povertà e per il reinserimento socio-lavorativo – afferma Elena Chiorino, assessore regionale al Lavoro – L’obiettivo è non lasciare indietro nessuno, investendo su politiche attive del lavoro. In linea con il Governo nazionale, vogliamo superare ogni forma di assistenzialismo e sostenere ogni persona che si trovi in difficoltà, anche in termini di dignità”.

La suddivisione dei progetti

– 137 per 683 disoccupati (382 in provincia di Torino, 75 ad Asti, 63 a Novara, 60 ad Alessandria, 33 nel Verbano-Cusio-Ossola, 27 a Vercelli, 23 a Biella e 20 a Cuneo) per investimento complessivo di 2.542.800 euro (elenco);

– 35 per 75 persone con disabilità (32 a Torino, 17 a Novara, 11 a Cuneo, 6 ad Asti e ad Alessandria, 3 a Vercelli), a fronte di un contributo regionale di 1.300.630 euro;

– 17 per 50 posti per persone detenute, con un investimento regionale è di 358.600 euro.

I bandi per la selezione dei candidati saranno aperti nelle prossime settimane dagli enti promotori.

Cosa sono i cantieri di lavoro

Le attività affidate ai cantieristi sono svariate e riguardano temi come ambiente, decoro urbano, servizi alle persone: si va infatti dalle opere di rimboschimento alla cura del verde pubblico, passando per il ripristino di strutture e di infrastrutture pubbliche (arredi urbani, strade) o alla tenuta e al riordino di archivi comunali. I cantieri, inoltre, possono prevedere momenti di formazione, per offrire alle persone nuove competenze e prepararle al reingresso nel mondo del lavoro.

Il cantiere non instaura un vero e proprio rapporto di lavoro tra il soggetto inserito e l’ente, ma rappresenta un’opportunità per entrambi: per il primo un’integrazione al reddito e un’occasione di socializzazione e di apprendimento di competenze, per il secondo un supporto nella realizzazione di opere di manutenzione dei beni pubblici e di servizio alla comunità.

I cantieri di lavoro disponibili sono di tre tipi: uno è rivolto alle persone disoccupate di almeno 45 anni in condizioni di difficoltà; un secondo si rivolge alle persone sottoposte dall’autorità giudiziaria a regime di restrizione della libertà personale; il terzo, grande novità dell’edizione 2023/2024, riguarda le persone con disabilità.

Le risorse stanziate dalla Regione Piemonte per la copertura dell’intera programmazione 2023-2024 dei cantieri ammontano a 4,2 milioni di euro. Consentiranno la copertura del 60% dell’indennità nel caso dei cantieri per disoccupati, che sale al 100% per le persone in regime di restrizione della libertà e per le persone con disabilità (in questo caso è prevista anche la copertura di ulteriori spese di tutti i servizi integrativi, come quelli relativi a pasti, trasporti e formazione).