Calcio dilettanti – Confronto tra Regione e Lnd sul pubblico alle gare

Riaprire al pubblico anche le gare dei dilettanti. E’ questo l’obiettivo su cui sta lavorando il presidente della sezione Piemonte e Valle d’Aosta della Lnd Christian Mossino, cercando un accordo con le due giunte regionali. Per questa settimana non sarà ancora possibile accogliere spettatori, ma si spera di riuscire a trovare un accordo nei prossimi giorni, come diramato da un comunicato della Regione Piemonte: ““Il Governatore piemontese e l’Assessore allo Sport sottolineano la necessità di tutelare in sicurezza anche le altre discipline e i campionati più piccoli. In Piemonte, come previsto dal Governo, da domani sarà possibile tornare a giocare il Campionato di Serie A di calcio in presenza di pubblico.

Lo comunica il Presidente della Regione che, a tale proposito, in accordo con l’Assessore allo Sport, firmerà nelle prossime ore una ordinanza. Sarà consentita, in base a quanto definito dal Cts, una presenza di massimo 1.000 persone e nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza.

(…) Il Piemonte stava già lavorando a un’ordinanza per riaprire al pubblico tutti gli eventi sportivi anche dilettantistici, grazie al lavoro con la FIGC e altre Federazioni sportive come volley e basket. Ma il Governo ha voluto convocare (…) i governatori per comunicare che, alla luce delle attuali condizioni epidemiologiche del Paese così come rilevate dal Cts, sia il Ministero della Salute che quello dello Sport erano contrari a dare il via libera ad eventi continuativi in presenza di pubblico, ad eccezione della Serie A di calcio. Ha chiesto quindi alle Regioni di recepire in via sperimentale questa indicazione per dare uniformità alla situazione del Campionato di calcio a livello nazionale.

(…) Il Piemonte ha preso atto dell’indicazione del Governo, dando disposizioni in tal senso. In sede di conferenza delle Regioni, sottolineando però, la necessità di tutelare anche le altre categorie di campionato e le realtà più piccole che rappresentano un tessuto sportivo vitale nelle nostre comunità. Per questo ha proposto durante la riunione di utilizzare dei parametri percentuali tra lo spazio disponibile e il pubblico, sia all’aperto che negli impianti sportivi al chiuso, prevedendo ad esempio un riempimento al 25%. Proposta che il Governo non ha al momento accolto, alla luce del parere contrario del Cts, ma che si è impegnato ad affrontare con il Ministro dello Sport già da lunedì”.

Per quanto riguarda invece la Valle d’Aosta, Mossino ha contattato il Presidente Renzo Testolin, invitandolo a considerare l’opportunità di adottare un specifico decreto che possa garantire alle Società valdostane di riprendere le attività agonistiche già dal 27 settembre con la presenza di spettatori sugli spalti.