Buzzati e le stelle: le suggestioni straordinarie di un genio visionario

Buzzati e le stelle: le suggestioni straordinarie di un genio visionario al Museo del Fantastico

L’esposizione presenta un Buzzati inedito ed originale attraverso articoli, dipinti e racconti sul tema dell’esplorazione e della corsa allo spazio.

L’esposizione torinese presenta un Buzzati inedito ed originale attraverso articoli, dipinti e racconti sul tema dell’esplorazione e della corsa allo spazio. La mostra, che espone prime edizioni, articoli giornalistici, opere pittoriche, materiali e toys da collezione, estratti di video-interviste dalle Teche Rai, è stata realizzata con il sostegno della Fondazione CRT, patrocinata dall’Università di Warwick in collaborazione con l’Associazione Internazionale Dino Buzzati e il Centro Italiano Studi Ufologici.
Di particolare pregio i due dipinti buzzatiani I marziani e I maghi d’autunno e la splendida collezione di giocattoli d’epoca del collezionista torinese Paolo Fiorino.

Se il Buzzati fantastico non è stato riconosciuto adeguatamente dalla critica, che per molto tempo lo ha confinato nell’ambito della letteratura “minore” Dino Buzzati e le stelle, si sofferma invece sull’inesplorato volto fantascientifico di Buzzati, con particolare attenzione a due dei suoi ambiti più rappresentativi, la “conquista del cosmo” e gli “avvistamenti di dischi volanti ed extraterrestri”.
Buzzati ha vissuto nel pieno della space age, caratterizzata dalla corsa alla conquista dello spazio fra USA e URSS ma anche dalle ondate di avvistamenti nel cielo di oggetti non identificabili. Dino Buzzati ha raccontato l’era spaziale attraverso i tre linguaggi che per tutta la vita gli sono stati più congeniali: la narrativa, l’arte pittorica e la cronaca giornalistica.