Salute e Benessere

Bubbio, la memoria si allena e diventa un libro

Il successo delle “Palestre” che conquistano l’Astigiano

Quello che era nato come un esperimento nel maggio del 2025 è diventato oggi un modello di riferimento per il benessere del territorio e l’invecchiamento attivo. La Palestra della Memoria di Bubbio, progetto nato dalla sinergia tra l’Asl AT e l’amministrazione comunale, ha chiuso la sua prima stagione con un bilancio che supera ogni previsione, trasformando dodici mesi di attività in un vero e proprio manuale di stimolazione cognitiva.

Un successo di numeri e di comunità
In un solo anno, l’iniziativa si è estesa capillarmente: dalle prime fasi sperimentali si è passati a ben 15 Palestre della Memoria attive tra il capoluogo e altri 9 comuni della provincia. I numeri parlano chiaro: 100 volontari formati dall’equipe di psicologia dell’Asl e oltre 500 partecipanti complessivi. A Bubbio, 32 iscritti si sono ritrovati ogni giovedì mattina per due ore di “allenamento”, coinvolgendo profili eterogenei che vanno dall’ex maestra elementare al cantiniere di 96 anni.

Dagli esercizi al libro: l’esperienza di Roberto e Alessandra
Il cuore pulsante del progetto sono i volontari, come Roberto, ex consulente chimico in pensione, e sua moglie Alessandra. Insieme ad altri cinque facilitatori, hanno ideato giochi di parole, cruciverba ambientati tra le vie di Bubbio, quiz e attività creative per stimolare attenzione, logica e linguaggio. Questa straordinaria dedizione è stata raccolta in un libro di 90 pagine, un diario dell’esperienza che funge da “manuale di testo” per le future sessioni.

Non solo memoria: un presidio sanitario rafforzato
Il successo della Palestra si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi locali. Il sindaco Stefano Reggio e il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni, hanno sottolineato come la collaborazione tra enti abbia permesso di rafforzare il presidio sanitario di Bubbio, che ora vanta la presenza di specialisti in cardiologia, geriatria e diabetologia, oltre a servizi infermieristici di comunità e l’imminente avvio della telemedicina.

La scienza conferma: prevenire è possibile
L’iniziativa non ha solo un valore sociale, ma anche una solida base scientifica. Il programma, parte del piano “Communit-Action”, sarà oggetto di uno studio osservazionale dell’Università di Torino per valutarne l’impatto sulla salute della popolazione. Come evidenziato dal direttore Gorgoni, la prevenzione primaria e l’inclusione sociale possono aiutare a evitare fino al 45% dei casi di demenza.

Uno sguardo al futuro
L’entusiasmo non accenna a spegnersi: per il prossimo autunno altri 10 comuni dell’Astigiano si sono già candidati per ospitare nuove Palestre. Inoltre, il 25 e 26 settembre, la città di Asti ospiterà la prima edizione di Longev-Italia, un laboratorio nazionale dedicato a una nuova visione della longevità come valore collettivo. La scommessa di Bubbio dimostra che, quando una comunità si unisce per “allenarsi”, i risultati possono andare ben oltre il semplice ricordo.