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Asti, sabato 14 marzo convegno su riforme istituzionali e democrazia

“Crisi della Democrazia e Riforme Istituzionali”. E’ il titolo dell’incontro, organizzato dall’Azione Cattolica diocesana, che si terrà sabato 14, alle 15, nel teatro della parrocchia N.S. di Lourdes.

Relatore sarà il professor Ernesto Preziosi, già vice-presidente nazionale di Azione Cattolica e presidente di “Argomenti 2000”, direttore della Promozione istituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e docente all’Università degli studi di Urbino.

L’incontro si inserisce in un percorso ormai pluriennale di approfondimento sul tema delle riforme istituzionali nel loro complesso ed è organizzato dal Gruppo regionale di Azione Cattolica “Fede e Politica” per offrire momenti formativi su questioni che interessano la nostra natura di cittadini e di cristiani. L’incontro era stato programmato in tempi “non sospetti”, ben prima dell’indizione del referendum sulla riforma della giustizia, ed entrerà nel merito di questa solo nel contesto generale delle riforme che vengono propugnate o contestate in questi anni.

Perché l’Azione Cattolica si preoccupa delle riforme istituzionali? Recentemente Luigina Mortari, docente all’università di Verona, ha scritto sul periodico associativo Segno nel mondo: “Nel campo dell’esperienza umana ci sono cose essenziali. Una fondamentale evidenza è il fenomeno della cura. A costituire un fatto evidente è che per la vita la cura è cosa irrinunciabile, poiché senza cura la vita non può fiorire. C’è necessità di bene e necessità di difendersi dalla sofferenza: la cura è la risposta a questa necessità. La pratica della cura si realizza: nella cura di sé, degli altri, del mondo costruito e di quello naturale. Come AC pensiamo che per quanto riguarda il “mondo costruito” la democrazia sia oggi particolarmente fragile e bisognosa di cura. Prosegue Mortari: “La cura può essere definita come l’insieme di quelle azioni attraverso le quali ci prendiamo a cuore la vita per conservarla, facilitare il suo fiorire e ripararla quando eventi minacciano la qualità dell’esserci. Aver cura della vita è il senso del lavoro del vivere… Per questo la politica dovrebbe declinarsi innanzitutto come cura della comunità, affinché tutti trovino il modo di vivere una vita pienamente umana dove l’anima sente di respirare il necessario”.

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