Asti, nodo antidiscriminazione

Nel mese di ottobre si è svolto un webinar organizzato dall’ANCI, AICCRE e IRES Piemonte  sulla tematica della “ Promozione della uguaglianza e dei diritti fondamentali avente come scenario l’articolo 21 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, a cui hanno preso parte i soggetti costituenti la rete territoriale antidiscriminazione.
Un’occasione che ha consentito ai partecipanti di ripercorrere le numerose attività sia di sensibilizzazione sia di confronto sulla tematica della discriminazione che si sono realizzate  nell’arco temporale di tre anni, a partire dal 2017 da quando il Comune di Asti ha scelto di assumere l’identità di nodo antidiscriminazione. 
Il confronto e le riflessioni si sono sviluppate ricordando il progetto dal titolo“Che genere di storie mi racconti”  che è stato realizzato all’interno dello studio e del lavoro di prevenzione contro le discriminazioni e proposto per due anni consecutivi alle insegnanti e agli alunni delle scuole primarie riuscendo a coinvolgere 800 giovani. Sono stati ricordati l’evento presentato in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia, in cui è stata coinvolta anche la sanità sui temi del pregiudizio nei confronti delle persone affette da malattia o disturbo mentale e l’evento organizzato in occasione della settimana della disabilità, proposta  annualmente dai servizi sociali del Comune di Asti, in cui sono stati toccati temi inerenti le barriere architettoniche e la domotica con gli “occhiali” della lettura anti-discrimoinatoria. E’ stata inoltre sottolineata l’attiva collaborazione con la Consigliera di Parità Provinciale e con l’Assessore alle Pari Opportunità, con cui  sono state  promosse iniziative contro la violenza sulle donne per denunciare ancora un forte divario tra il genere femminile e quello maschile in termini di disparità economica, culturale, sociale e lavorativa.
Nell’ottica di un costante processo di miglioramento l’impegno da parte di tutti è stato di qualità e deve continuare ,  dichiarano il sindaco Maurizio Rasero e l’assessora Mariangela Cotto, costruendo percorsi in cui viene riconosciuto e valorizzato il “Rispetto” della dignità umana, del valore della persona, dell’uguaglianza per far crescere la nostra comunità in un clima in cui ciascuna identità unica e inequivocabile viene accettata e riconosciuta dalla pluralità.