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Asti, cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Mariangela Cotto

Ex consigliere provinciale e assessore comunale e regionale È deceduta dopo essere stata colpita da un malore, probabilmente dovuto ad un arresto cardiaco. Il ricordo del sindaco di Asti Maurizio Rasero

Asti perde uno dei volti della politica più conosciuti. Mariangela Cotto, 76 anni, era stata ricoverata per un intervento cardiaco durante le vacanze di Natale ma sembrava essersi ripresa molto bene. Il malore l’ha colta al termine di una celebrazione in Duomo ad Asti. L’amica che era con lei ha immediatamente chiamato il 118, purtroppo i sanitari dopo diversi tentativi di rianimazione si sono arresti.
Molto conosciuta e stimata nell’ambiente politico e nel sociale. Aveva iniziato ad occuparsi di politica negli anni ’70, nelle file della DC . Prima consigliere comunale ad Asti, poi provinciale, nel 1995 approda in Consiglio regionale. Dal CDU passa a Forza Italia nel 1999 . Assessore regionale alle politiche sociali viene rieletta nel 2005 per diventare, fino al 2007, vicepresidente del Consiglio regionale.

Accanto all’attività politica, che ha proseguito in Comune con il sindaco Rasero, Mariangela Cotto era molto attiva nel sostegno alle attività di volontariato, in particolare nel campo degli anziani e delle persone fragili.
Tra le sue ultime iniziative la nascita dell’Associazione il Dono del Volo “che ha finanziato con grande generosità” ricorda la presidente Caterina Calabrese, permettendo di raggiungere moltissime persone in difficoltà e facendo crescere una rete di solidarietà di cui oggi l’Associazione è fiera.

“Ogni epoca ha espresso – ha voluto affermare il Sindaco di Asti Maurizio Rasero ricordando Mariangela Cotto – donne e uomini che nei rispettivi territori hanno fatto la differenza. In quella che sto vivendo io, iniziata nel lontano 1998 fra i banchi del Consiglio Comunale di Asti, Mariangela è stata sicuramente una di quelle.

Non catapultata dall’alto, ma arrivata, come piace dire a me, da una lunga gavetta che, dopo più di venti anni di esperienza in circoscrizione, nella sua San Marzanotto,  le ha consentito di ricoprire cariche importanti in Comune, Provincia e Regione. Sempre pronta ad ascoltare tutti ed occuparsi di tematiche particolari e delicate come quelle che riguardano gli ultimi, gli indigenti, i più bisognosi, è stata per me maestra, compagna ed amica nel mio percorso amministrativo.

Ricordo in particolare quando, appena eletto consigliere comunale, ho avuto la fortuna di trovare posto nella fila di banchi dietro di lei. Questo mi ha consentito di confrontarmi e consigliarmi sovente con lei, di guardarne gli atteggiamenti ed apprezzarne l’efficacia di azione che si contraddistingueva nel non scoraggiarsi di fronte a nulla, ma anzi nel cercare sempre una soluzione con caparbietà ed impegno.  Ed è proprio in quei primi giorni di consiglio vicino a lei che imparai un detto che mi ha accompagnato nei successivi venticinque anni fino ad ora: “la campagna elettorale inizia il giorno dopo le elezioni” ossia dal giorno seguente alle elezioni lavora per meritarti la riconferma nel turno elettorale successivo.

Quando si candidò la prima volta in Regione mi chiese il voto e il mio aiuto, ma fui costretto a malincuore a dirle che non potevo. Apprezzò molto la mia sincerità e continuammo a collaborare anche dopo la sua elezione nel Consiglio Regionale. In particolare, ricordo che mi disse “un voto non preso oggi potrebbe essere un voto preso domani”. Dopo cinque anni, senza che me lo chiedesse, andai io da lei ad offrirle una mano e ricordo ancora come se fosse oggi di averla accompagnata, ad uno ad uno, in tutti i negozi della città in quella che fu una campagna elettorale porta a porta.

Infine, mi sia consentito dire che nel 2017, quando ho accettato di candidarmi a sindaco, prima di farlo, ho sentito il parere determinante di tre persone, una era appunto lei. Eletto, fui onorato poi di chiederle di entrare in giunta per seguire quei temi di cui si era occupata tutta la vita come i servizi sociali e il volontariato. Non solo lo fece, ma riuscì a trasmettermi interesse e passione per gli stessi coinvolgendomi nelle numerose iniziative organizzate.

Perdiamo un punto di riferimento, una persona buona e moderata capace di riappacificare e ricomporre sovente situazioni critiche con, come diceva lei, la politica delle “e” invece di quella delle “o”. Mariangela era il territorio e il territorio non dimenticherà mai il suo impegno e la sua dedizione. Ciao Mariangela, ……….”