Asti città del rispetto: gli studenti del Vercelli “in mostra” per promuovere il rispetto

Rispetto per le persone, l’ambiente, gli animali e tutto ciò che ci circonda, questi gli argomenti proposti a un gruppo di studenti del liceo scientifico F. Vercelli di Asti, otto in tutto, nell’ambito di un macro progetto promosso dal Comune di Asti e dall’ASL, in collaborazione con Il quotidiano La Stampa e la “banca del dono”, culminato in una mostra fotografica allestita nell’androne del palazzo comunale.

“Asti, città del rispetto” il titolo del progetto che si svilupperà anche nei prossimi quattro anni, fortemente voluto dall’assessore ai servizi sociali, volontariato e sanità Mariangela Cotto, la quale ha definito “indispensabile” un’educazione basata sul senso civico e il rispetto. Il trait d’union  fra i vari partner è stata Claudia Binello, del Servizo Istruzione del Comune di Asti, la quale ha illustrato le varie fasi del percorso formativo: iniziato a febbraio, con una serie di incontri e brain storming a cura di alcuni tutor dell’ASL di Asti (in particolare Patrizia Lenzi ed Emanuela Paccagnan), la seconda fase ha visto gli studenti impegnati in una serie di sopralluoghi utili a identificare luoghi che rappresentassero i punti salienti degli argomenti trattati. Grazie ai suggerimenti del fotografo de La Stampa Giulio Morra, tali luoghi sono stati immortalati e completati da aforismi, alcuni celebri e altri ideati per l’occasione.

I partecipanti, per i quali l’esperienza vissuta si è inserita nel programma di alternanza scuola-lavoro, sono Noemi Marchiaro, Mayra Aversa, Chiara Sabina, Letizia Cairoli, Marco Rota, Gabriele Piacenza, Alessio Mocco e Alessandro Sodano.

Abbiamo chiesto ad alcuni di loro quale fosse l’aspetto del programma che più le aveva coinvolte: per Noemi Marchiaro è stata la parte relativa ai sopralluoghi e il lavoro di ricerca necessario alla creazione delle frasi associate alle foto. Per Mayra Aversa, invece, la possibilità di interagire con studenti provenienti da altre classi i quali hanno proposto punti di vista differenti.

Il sindaco Maurizio Rasero è intervenuto a tagliare un nastro d’inaugurazione molto particolare, era infatti composto da anelli di cartoncino, riportanti oguno una parola diversa, tutte estrapolate dai brain storming, la parola chiave corrispondente al taglio è stata SOLUZIONE e il pubblico presente non ha potuto fare a meno di sollecitare la ricerca di “soluzioni” alle varie problematiche che affligono la nostra città. Rasero ha voluto porre l’attenzione sui risultati importanti ottenuti dalla collaborazione fra i vari assessorati, a rappresentare i quali, oltre all’assessore Mariangela Cotto, erano presenti anche Loretta Bologna ed Elisa Pietragalla. L’allestimento resterà aperto al pubblico presso il palazzo Comunale in piazza San Secondo per due settimane. Il 2 novembre verrà spostato presso l’ospedale Cardinal Massaia.