Arriva la Niña, la pioggia non è finita

Il caldo di questi giorni ha fatto ben sperare sull’inizio dell’estate. Il sole battente ha convinto tutti che le piogge torrenziali siano ormai alle nostre spalle e che la stagione cui andiamo incontro abbia preso il giusto avvio. Pare invece che non sia proprio così, perchè un particolare fenomeno atmosferico pare segni il nostro destino. Si tratterà quindi di un luglio e di un agosto particolarmente piovosi, con un autunno più rigido del solito a nord. Al contrario il centro e il sud Italia torneranno, secondo le previsioni, a patire la siccietà, come già successo negli anni passati.

Le temperature oceaniche infatti fanno pensare agli esperti che possa arrivare la Niña. Il fenomeno della Niña indica sostanzialmente un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale ed orientale che, di frequente, influenza il clima del nostro Pianeta, con diversi riflessi anche in Europa e in Italia. Come possiamo vedere dalla mappa sottostante, l’ultimo rilevamento della temperatura superficiale delle acque dell’Oceano Pacifico (maggio 2020) era superiore alla media stagionale (+0,8°C), mentre ora pare esserci un cambio di scenario con una tendenza al ribasso (+0,4°C).

Ne risentirebbero entrambe le stagioni, estate e autunno, anche se, secondo gli esperti, l’influenza della Nina potrebbe estendersi addirittura all’inverno, con molta pioggia (e molta neve in quota) e temperature sopra la media sulle regioni del Nord.