Alonso dà l’addio al Circus: omaggio di Vettel e Hamilton

Uno lo definisce una ‘leggenda’ e l’altro un ‘campione’, ma sia Lewis Hamilton che Sebastian Vettel sono d’accordo su un fatto: Fernando Alonso al circuito della Formula Uno mancherà. Eccome.
Il pilota spagnolo della McLaren ha corso nel fine settimana ad Abu Dhabi l’ultimo GP della sua carriera dopo 17 anni di gare, vittorie e titoli e tutto il paddock gli ha reso onore, prima e dopo la corsa. “Prima di parlare della gara vorrei parlare di Fernando, una vera leggenda della F1. E’ stato un privilegio poter gareggiare con lui in questi anni, lui ci mancherà perché Fernando non è un pilota qualunque, allo sport in generale mancherà uno uomo come lui”, ha raccontato sui propri profili social il neo campione del mondo Hamilton.
“Complimenti a Fernando per la sua carriera – gli ha fatto eco Vettel – so che gli ultimi anni per lui sono stati duri ma io posso diche che ci mancherà”. Il diretto interessato commosso ha salutato pubblico e tifosi: “E’ stato bellissimo gareggiare con tanti campioni – le parole dello spagnolo – gareggiare con loro, mi sento un privilegiato e dico grazie alla Formula 1, resterò sempre un appassionato di questo sport”.
Alonso si è così congedato da un mondo che gli ha dato tanto, ma con cui da diverso tempo non era più in perfetta sintonia. E l’occasione è stata quella per fare il punto sul suo passato, certo, ma anche per guardare al proprio futuro sulle quattro ruote. “La stagione 2007 con Lewis Hamilton non la dimentico. Ma al di là di gare e vittorie, i ricordi più belli sono legati alle persone che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Meccanici, ingegneri, stampa. Mi porterò per sempre questi ricordi con me. In alcune gare ho sfiorato la perfezione, penso la Malesia 2012. Gara che in circostanze normali non si vincerebbe mai. Grandi strategie, grandi sorpassi e con una macchina non veloce riuscimmo a ottenere una grande vittoria. Ho dato sempre il massimo, cercando anche di aiutare i più giovani e i fan”. Dal passato al futuro: “Non lascio per i cattivi risultati, ma perché era il momento giusto di farlo. Sono pronto per vivere nuove sfide”