Alluvione, dalla Regione 10 milioni per i primi interventi a favore di piccole imprese e privati

Dieci milioni di euro disponibili per le imprese e i cittadini per far fronte ai danni dell’alluvione che ha colpito molto duramente il Piemonte nei giorni scorsi. Li ha approvati il Consiglio regionale varando il rendiconto della Regione per il 2019.
Ai 2,5 milioni già destinati in bilancio ai danni da eventi calamitosi sono stati aggiunti 7,5 milioni frutto di economie registrate nel “riparti Piemonte”.
“Verranno dati ai Comuni colpiti dal maltempo, che potranno distribuirli a cittadini e imprese”, ha spiegato l’assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano.“Ancora una volta il Piemonte a causa di un eccezionale evento atmosferico paga un prezzo in termini di vite umane. Tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre una violenta ondata di maltempo ha interessato molte zone della nostra regione, portando morte e distruzione”. Così il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia prima del minuto di silenzio dedicato alle vittime dall’Aula.
“Ciò che è accaduto e che sfortunatamente continua ad accadere, deve spronare tutti noi verso una più ampia consapevolezza dei rischi del territorio, affinché si mettano in atto tutte le misure adeguate di previsione e di prevenzione per una politica di sviluppo e gestione del territorio contro la violenza degli elementi naturali, così da scongiurare altri eventi drammatici”, ha aggiunto Allasia. Sono quindi seguite le comunicazioni del Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha osservato: “Quando c’è emergenza è importante l’unità di intenti, per questo spero nella condivisione di un documento comune. Chiediamo il riconoscimento dello stato di emergenza, che comporterebbe un immediato stanziamento per le spese di prima emergenza”. “Il bisogno immediato di fondi – aggiunto Cirio – ammonta a circa 300 milioni, si tratta della cosiddetta somma di urgenza: bisogna anche difendere i nostri sindaci, che stanno facendo tutto il possibile pur senza avere al momento la garanzia dei fondi. Altri 300 milioni di danni sono alle aziende, il resto ai privati, che purtroppo spesso restano indietro nei risarcimenti. Per questo intendiamo stanziare subito 10 milioni regionali e preferibilmente destinarli alle piccole imprese e ai privati”, ha concluso.