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Alberto Cirio concede il bis: riconfermato alla guida del Piemonte

Alberto Cirio è stato riconfermato governatore del Piemonte. Il presidente uscente del centrodestra ha ottenuto un secondo mandato vincendo le elezioni Regionali di sabato 8 e domenica 9 giugno.
Con la preferenza di 1.055.753 abitanti della regione Piemonte, è Alberto Cirio il nuovo presidente della giunta regionale.
Le liste della coalizione più votata (Fratelli d’Italia, Lista civica Cirio presidente, Forza Italia Ppe | Udc | Pli, Lega Salvini Piemonte, Noi moderati) hanno preso il 56,6%, mentre le liste (Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Stati Uniti d’Europa per il Piemonte, Lista civica Pentenero presidente, Lista civica Piemonte ambientalista e solidale) a sostegno del secondo candidato hanno ottenuto 35,2%.
Nulla da fare per il Centrosinistra e il Mov. 5 Stelle, non sono riusciti a insediare Alberto Cirio.
Nell’Astigiano, la colazione a sostegno di Alberto Cirio ha totalizzato il 63,63% delle preferenze, la Pentenero il 26,97%, i 5 Stelle il 7,06%, Frediani l’1,18% e Costanzo l’1,14%.
Il dato dell’affluenza nelle elezioni regionali si è fermato al 55.3%, in netto calo rispetto a cinque anni fa quando aveva raggiunto il 64.36%. Leggermente superiore il dato dell’affluenza alle europee che tocca il 56.62% molto più alto rispetto alla media italiana che non ha raggiunto il 50% dei votanti.

La reazione del governatore Cirio
“Sono molto soddisfatto del risultato. Per prima cosa ringrazio i piemontesi. Avere oltre venti punti di scarto credo sia la testimonianza di una vittoria netta, che ci mette nelle condizioni di essere forti per governare bene il Piemonte – ha sostenuto Cirio a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale – Il primo obiettivo sarà affrontare il problema delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie”.

Una conferma non scontata
“In Piemonte confermare un governo uscente non è mai scontato – ha osservato – Basta pensare a chi mi ha preceduto, tutte persone di valore come Mercedes Bresso e Sergio Chiamparino, che furono eletti al primo mandato ma poi non vennero riconfermati. Credo mi abbia premiato il fatto di essere una persona fra la gente, di ascoltare tutti, e di cercare sempre di trovare il punto di equilibrio fra diversi soggetti. Cinque anni fa per me fu straordinario diventare presidente della mia Regione, ma arrivavo nuovo nel contesto torinese e tanti non mi conoscevano. Oggi vuole dire che i piemontesi mi hanno scelto, avendo visto i pregi e i difetti che ognuno di noi ha. Questo mi responsabilizza moltissimo. Grazie anche ai miei competitor per la correttezza della campagna elettorale: la correttezza e la gentilezza sono una forza”.

Una coalizione in salute
Il presidente ha evidenziato che “la coalizione si è dimostrata in salute, con un risultato molto importante di Fratelli d’Italia, con una conferma della Lega che testimonia il radicamento che continua ad avere in Piemonte, e anche per il mio partito, che unitamente alla mia lista civica è riuscito a dare voce alla componente più moderata. Ci sono quindi le condizioni migliori per poter fare bene”.
Ha quindi sottolineato che “siamo una coalizione politica, non aritmetica. È questa la differenza tra noi e il presunto campo largo del centrosinistra, dove si cerca di fare stare insieme le cose per prendere più voti degli altri e vincere”.

La dedica a Berlusconi
“Il centrodestra in Italia è un’invenzione di Silvio Berlusconi e a lui io voglio dedicare questo momento ad un anno dalla sua scomparsa. Ho ricevuto tante telefonate importanti di congratulazioni dall’Italia e dall’estero, ma il numero privato che squillava con la telefonata da Arcore mi manca a livello umano ed emotivo prima ancora che politico”.

Anche ad Asti trionfano Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia
Tra le principali liste, si posiziona in testa Fratelli d’Italia, appartenente al gruppo ECR, con il 29,3% dei voti.
Segue in seconda posizione il Partito Democratico del gruppo SD, che ha raccolto il 22,85% delle preferenze.
Al terzo posto Forza Italia | Noi Moderati | Ppe, facente parte del gruppo EPP, con il 10,03% dei voti. Le restanti liste, in ordine di voti ottenuti: Alleanza Verdi E Sinistra (in Europa nel gruppo GREENSEFA), 9,7%; Lega Salvini Premier (ID), 9,32%; Movimento 5 Stelle (NI), 8,73%; Stati Uniti d’Europa (RENEW), 3,76%; Azione | Siamo Europei (ALTRI), 3,03%
Nel Comune di Asti, le elezioni europee hanno registrato un tasso di affluenza pari al 48,84%, a confronto con il 56,75% delle precedenti elezioni del 2019.

A Canelli Roberta Giovine è la prima donna sindaco
Le elezioni comunali incoronano Roberta Giovine nuovo sindaco di Canelli. Una competizione aperta fino all’ultima sezione, la quarta, con un crescendo di timida esultanza. Cento voti separano la candidata di Insieme per Canelli da Annalisa Conti e la sua Prima Canelli.
Terzo Paolo Gandolfo, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia: alla fine la spaccatura del centrodestra ha pesato sull’esito.
La neo sindaca si è imposta quindi su Annalisa Conti, già vicesindaca dal 1996 al 2004 che si è fermata al 35,60%, e su Paolo Gandolfo (esponente politico da 25 anni nella amministrazione della città, appoggiato dalla Lega Salvini Premier e da Fratelli d’Italia) che ha chiuso con il 25,28%.