Agliano Terme e Montegrosso sono “comuni cardioprotetti”

Le amministrazioni comunali di Montegrosso d’Asti e Agliano Terme hanno accolto i loro concittadini, venerdì, nella struttura del Mercato Coperto di Montegrosso in occasione della serata informativa e divulgativa sul progetto di cardioprotezione dei due comuni. “IN-differenza – Scegli di agire con il cuore”, questo il titolo della serata, ha voluto informare la popolazione dei due paesi astigiani in merito al progetto “comuni cardioprotetti” messo in campo dai sindaci Marco Curto (Montegrosso) e Marco Biglia (Agliano Terme) dopo la donazione di due D.A.E. – Defibrillatori semiautomatici esterni ad opera dell’azienda canellese F.B.C. Sabbiature e Verniciature. Una donazione effettuata dagli imprenditori Daniela Castino e Raffaele Fratantuono in memoria di Franco Baratta, il marito della Castino scomparso prematuramente per un male incurabile. Grazie all’associazione FormInLife, che ha curato gli aspetti tecnici dell’installazione dei D.A.E. e che si occuperà di formare un gruppo di cittadini sull’uso del defibrillatore, la popolazione ha potuto apprendere numerose informazioni utili per fare la differenza in caso di emergenza e, in particolare, per imparare a gestire un arresto cardiaco improvviso. L’associazione astigiana, composta da infermieri e medici specialisti in emergenza e urgenza, ha voluto focalizzare l’incontro su alcuni aspetti del tema trattato ed è stato il suo presidente, Marco Pappalardo, infermiere del 118 specializzato in emergenza e urgenza, a spiegare il motivo per cui è nato il sodalizio: «Portare tra i cittadini la consapevolezza che è possibile fare la differenza e salvare vite facendo un corso che dura appena 4 ore». La dottoressa Ilaria Varese ha invece spiegato con estrema chiarezza cosa sia un arresto cardiaco e come si debba intervenire per cercare di salvare la vita a chi ne venga colpito, mentre Cristina Mannino ha portato la testimonianza di come abbia fatto a salvare una vita. Un racconto emozionante e commuovente che ha lasciato il segno su tutti i presenti. Il dottor Alessandro Fogliati ha raccontato coma funziona la “catena della sopravvivenza” mentre la dottoressa Michela Cavallotto ha dato risposte chiare alle domande del giornalista e moderatore Riccardo Santagati evidenziando come funziona un defibrillatore e come possa essere usato per rianimare una persona colpita da arresto cardiaco. Marco Pappalardo ha poi ricostruito, attimo dopo attimo, una chiamata al numero unico delle emergenze, 1.1.2. e come la stessa venga gestita da parte di un operatore adeguatamente formato. Un valore aggiunto della serata è stata la presenza tra i relatori di ForminLife del dottor Gianluca Ghiselli, direttore del pronto soccorso di Asti, che si è soffermato sul fattore tempo e su come la concezione dello stesso cambi se davanti a un’emergenza ci si attiva per fare qualcosa o se si resta fermi in attesa dei soccorritori.
Il dato inequivocabile, infatti, è che i sanitari, per quanto possano essere veloci, non potranno mai arrivare su una persona colpita da arresto cardiaco nei primi 3/4 minuti dell’evento. Questo rappresenta un lasso di tempo fondamentale per far ripartire il cuore con l’eventuale uso di un D.A.E. alternato al massaggio cardiaco. Entro i primi 10 minuti dall’arresto cardiaco è ancora possibile salvare il paziente, anche se il rischio di danni al cervello cresce con il trascorrere dei minuti privi di battito; dopo 10 minuti il decesso è quasi certo. E’ anche per questo che il dottor Ghiselli ha evidenziato quanto sia importante la formazione su questi temi affidata, però, a professionisti del settore e non a chi si improvvisa esperto da un giorno all’altro. Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare l’Associazione FormInLife all’indirizzo mail areacardioprotetta@forminlife.it o chiamando la segreteria al numero 391-4631006.